Un progetto di Confine zero in collaborazione con Le ORME – GUIDE DELLA MAREMMA TOSCANA E PARCO REGIONALE DELLA MAREMMA

IL PROGETTO

Dopo il successo della prima edizione, il nostro C’era una volta in Maremma torna nel suo allestimento dedicato alle scuole.

Quale miglior modo di conoscere più a fondo il proprio territorio di una visita guidata che diventa uno spettacolo itinerante, immersi nella natura e nella storia della Maremma?

Novità dell’ultimo allestimento è l’aggiunta di un nuovo itinerario: vogliamo alzare ancora di più l’asticella proponendo la nostra visita- spettacolo non solo al Parco della Maremma, ma anche al Parco Archeologico di Roselle, lasciando alle scuole la possibilità di scelta tra un percorso più “storico” e uno più “naturalistico”.

LA STORIA

Un giovane alla ricerca delle sue origini segue la zia, intenta a fare da guida ad un gruppo di ragazzi in uscita didattica.

Durante il percorso avrà la possibilità di incontrare personaggi della storia antica del nostro territorio o protagonisti delle principali leggende maremmane, come il capitano Bartolomeo Peretti, la bella Marsilia, le streghe alla caccia del tesoro di San Rabano, Narba delle Meduse, fino ad arrivare all’obiettivo principale della propria ricerca: gli Etruschi, rappresentati da un uomo che vediamo muoversi lontano e con cui il giovane studioso non riuscirà ad avere un colloquio.

“La sua Maremma non fu la nostra. La vera Maremma è quella dei briganti, delle streghe, delle leggende.”

LA VISITA SPETTACOLO

La felice collaborazione con Le Orme – Guide della Maremma, esperte del territorio, ci ha fatto comprendere il valore profondo della nostra proposta artistica: non soltanto produrre spettacoli per l’intrattenimento di un pubblico eterogeneo, ma soprattutto scoprire, rielaborare e comunicare attraverso il teatro quelle che sono le vere radici della Maremma, le storie e le leggende che fanno parte del folklore e della cultura di ciascun abitante (giovane o vecchio che sia) della provincia.

Oggi assistiamo, purtroppo, a un progressivo accantonamento del lavoro sui simboli che circondano e riempiono la città e la provincia: i programmi scolastici si infittiscono, si è costretti ad andare sempre più spediti, in aula si parla di massimi sistemi e si dimentica ciò che abbiamo sotto il naso. Eppure, quelle storie – vere o leggendarie che siano – fanno parte di noi; e i sentimenti dei personaggi ricalcano i nostri.

C’era una volta in Maremma permette di toccare con mano qualcosa che non si può spiegare: le storie proposte si svolgono infatti all’interno dei luoghi dove furono vissute e la modalità itinerante – assieme con la collaborazione delle Orme – permetterà ai ragazzi di poter effettuare un percorso a 360 gradi, capendo che quelle storie senza il territorio che le ha accolte (e viceversa) non sarebbero state concepibili.

 

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