CREDITI

DRAMMATURGIA
Francesco Tozzi
REGIA
Guido Targetti
Con
Francesco Tozzi Guido Targetti David Vegni
Musiche
David Vegni
Giacomo Puccini e la maremma

Giacomo Puccini è stato, con Giuseppe Verdi, l’uomo e l’artista attraverso cui l’Italia, tra Ottocento e Novecento, espresse la sua musica migliore.

Nel 2024 in cui è stato ricordato il centenario della morte del Maestro – un evento che l’Italia tutta festeggerà con omaggi, allestimenti di opere, proiezioni, eventi culturali – anche noi abbiamo voluto dare il nostro contributo, attraverso un particolare progetto ambientato nel territorio maremmano

Puccini è stato un viveur, un flaneur di prim’ordine. Appassionato cacciatore, forse non tutti sanno che uno dei territori di caccia preferiti del Maestro era la Maremma.

Vi arrivò per la prima volta invitato dal barone Collacchioni di Capalbio, se ne innamorò, decise di comprare una casa. La scelta cadde sulla Torre della Tagliata. Proprio qui fu redatta la prima stesura della Tosca.

E chissà, lavorando un po’ di fantasia possiamo pensare che in uno di questi soggiorni si sia potuto imbattere in un altro personaggio leggendario, simbolo della Maremma di fine Ottocento..

E se, durante una battuta di caccia, il grande Giacomo Puccini venisse sequestrato da Tiburzi? Cosa succederebbe?

ECon questa, che è una vera e propria “ballata” – accompagnata dalla fisarmonica del cantastorie David Vegni – vogliamo immaginare e raccontare l’incontro-scontro tra Giacomo Puccini e Domenico Tiburzi, due personalità leggendarie, distanti ma accomunate dagli ideali che da rappresentano la Maremma: la semplicità e l’ostinata passione per la libertà.

Considerata l’età di entrambi, i due si sarebbero potuti non solo incontrare, ma anche conoscere.

Un insieme di note e parole in cui le voci dei protagonisti di questa storia possono riecheggiare proprio in quella terra che entrambi amavano.