La stagione 2026 si caratterizza per una forte coerenza tematica: il mito, la tragedia e la loro rilettura contemporanea diventano strumenti per interrogare il presente. I grandi testi del teatro antico vengono ripensati attraverso linguaggi diversi – dalla prosa alla danza-teatro, dalla musica alla narrazione – offrendo al pubblico una pluralità di sguardi e di esperienze. Ogni spettacolo è pensato come tappa di un unico percorso, in cui la pluralità dei linguaggi – dalla tragedia alla commedia, dal teatro di narrazione alla danza-teatro – contribuisce a costruire una stagione coerente, riconoscibile e profondamente legata al luogo che la ospita.
Conferenza stampa e incontro col pubblico per presentare il programma degli eventi che andranno a comporre la prima edizione del Festival del Teatro Antico di Roselle. La compagnia Confine Zero, che cura la direzione artistica del festival, insieme ai partner e agli sponsor principali del progetto incontreranno il pubblico e la stampa per dare l’avvio al Festival. Verranno letti testi che raccontano il territorio ed estratti di classici teatrali. Seguirà rinfresco con degustazione enogastronomica locale, e degustazione dei vini della cantina Poggio Argentiera.
da Aristofane
regia Guido Targetti
drammaturgia Francesco Tozzi
con Caterina Rossi, Guido Targetti, Francesco Tozzi e altri attori/attrici in via di definizione
Riscrittura da Aristofane che utilizza la comicità, il paradosso e il gioco metateatrale per interrogare il ruolo dell’arte e della parola nei momenti di crisi collettiva. Dioniso, dio del teatro, scende negli Inferi alla ricerca di un poeta capace di salvare Atene dalla decadenza culturale. Il viaggio diventa così una riflessione sul senso stesso del fare teatro oggi: a cosa serve l’arte, chi ha il diritto di parlare, quale responsabilità ha la parola pubblica. Tra ironia, canto e scontro tra visioni opposte, lo spettacolo mette in dialogo la commedia antica con le urgenze del presente.
di Euripide traduzione di Filippo Amoroso
adattamento e regia Carlo Emilio Lerici
con Edoardo Siravo, Francesca Bianco, Gabriella Casali
Una rilettura essenziale e intensa della tragedia di Euripide, concentrata su tre figure centrali: Medea, Giasone e il Coro. La scena si fa spazio mentale in cui parola, gesto e musica si intrecciano per dare voce a ciò che resta indicibile: il desiderio tradito, la colpa, la ferita che non si rimargina. Medea emerge come figura tragica assoluta, capace di incarnare una radicalità che continua a interrogare il presente.
Meriggi Maremmani
regia Guido Targetti
drammaturgia Francesco Tozzi
con Paolo Banfi, Caterina Rossi, Guido Targetti, Francesco Tozzi
Un’esperienza ludico-teatrale ambientata nell’antica città di Roselle che guida un pubblico di grandi e piccoli attraverso le diverse epoche storiche del sito. Indovinelli, prove pratiche e personaggi accompagnano i partecipanti in un percorso teatrale che unisce gioco, scoperta e divulgazione storica. L’obiettivo è stimolare una relazione attiva e partecipata con il patrimonio archeologico, trasformando la visita in un’esperienza condivisa e memorabile. Rinfresco finale a cura di Coop.
testo e regia Collettivo V.A.N.
con Andrea Di Falco, Gabriele Manfredi, Andrea Pacelli, Gabriele Rametta, Pierantonio Savo Valente
Una riscrittura ironica e musicale del mito di Odisseo, che alterna leggerezza e profondità, canto e parola. Lo spettacolo restituisce il viaggio dell’eroe come avventura umana prima ancora che epica, mettendo in scena le sue contraddizioni, le sue paure e il desiderio ostinato di tornare. Il dialogo diretto con il pubblico rende il mito accessibile e vitale, capace di parlare a tutte le generazioni.
Da Virgilio, Ovidio e Italo Calvino
Drammaturgia Aurelio Gatti e Diego Sommaripa
Regia e coreografia Aurelio Gatti.
Ispirato ai miti cretesi e alla figura del labirinto, lo spettacolo attraversa il tema dello smarrimento come condizione necessaria alla conoscenza. Il corpo diventa strumento narrativo primario, capace di evocare luoghi, mostri e passaggi interiori. Musica, movimento e spazio archeologico dialogano in una drammaturgia fisica che accompagna lo spettatore in un viaggio iniziatico, dove il labirinto non è solo luogo di perdita, ma possibilità di trasformazione e rinascita.
Meriggi Maremmani
da Carlo Fruttero
regia Guido Targetti
drammaturgia Francesco Tozzi
con Caterina Rossi, Guido Targetti, Francesco Tozzi
Un percorso teatrale dedicato a Carlo Fruttero nel centenario della nascita, concepito come una biografia camminata all’interno del Parco Archeologico di Roselle. Attraverso parole, frammenti letterari e racconti, lo spettacolo intreccia memoria personale e paesaggio, trasformando la figura di Fruttero in un’occasione per riflettere sul rapporto tra narrazione, territorio e identità. L’esperienza si conclude con una degustazione enogastronomica a base di prodotti del territorio, in un momento conviviale di incontro e confronto con il pubblico.
di Beatrice Monroy e Sergio Vespertino
con Sergio Vespertino
musiche di Gabriele Lo Mont
Ospite dei Feaci, Ulisse è chiamato a raccontare il proprio viaggio per poter tornare a casa. Ma il racconto non è solo memoria: è un atto necessario di riconoscimento e purificazione. Attraverso una narrazione intensa e musicale, lo spettacolo ripercorre le tappe dell’Odissea trasformando il mito in una meditazione sull’identità, sul trauma della guerra e sulla necessità di dare forma al ricordo per poter ripartire. Da Odisseo guerriero a Ulisse uomo, il viaggio diventa metafora universale della condizione umana
da “Le Troiane” di Euripide
regia Silvio Giordani
drammaturgia Marina Pizzi
con Caterina Costantini, Marco Blanchi e altri attrici/attori in via di definizione
Lo spettacolo mette in scena un dialogo immaginario e potentissimo tra una madre e la dea Eris, personificazione della guerra e della discordia. Attraverso parola, canto e musica dal vivo, emergono le voci di tutte le donne che la guerra colpisce senza distinguerle. Non una cronaca, ma una riflessione archetipica sul conflitto eterno tra la generazione della vita e la sua distruzione. Il mito diventa così strumento per interrogare il presente e restituire una memoria collettiva che non può essere dimenticata.
da Aristofane
regia Guido Targetti
drammaturgia Francesco Tozzi
con Eleonora Guelfi, Giorgia Lunghi, Caterina Rossi, Guido Targetti, Francesco Tozzi
Una satira feroce e sorprendentemente attuale sul potere della parola e sulla crisi del pensiero. Attraverso la vicenda di Strepsiade e del figlio Fidippide, lo spettacolo interroga, coinvolgendo interattivamente il pubblico, il rapporto tra educazione, retorica e responsabilità civile, mettendo in discussione l’uso strumentale del sapere e la sua deriva. La commedia diventa così strumento critico per leggere il presente.